Mozia e il Giovinetto in tunica
L’orgoglio di marmo nel cuore della laguna. Un’isola che non è un luogo, ma un viaggio nel tempo tra fenici e mulini a vento
Non siamo qui per suggerirti una destinazione, ma per farti vivere un’emozione. Abbiamo sorvolato la storia per te: guarda questo spettacolo e poi scopri come toccarlo con mano
Cosa non ti dicono le guide ufficiali Il Tutti arrivano in barca, ma pochi sanno che sotto il pelo dell’acqua si nasconde un segreto millenario: la strada sommersa. Un tempo Mozia era collegata alla terraferma da un camminamento di pietra lungo quasi 2 chilometri. Se guardate con attenzione la laguna nelle giornate di bonaccia, vedrete ancora l’ombra della strada che affiora. E quando sarete davanti al Giovinetto, cercate i fori sulle spalle: servivano a fissare un ombrello di bronzo per proteggere il marmo prezioso dal sole e dalla pioggia. Era un dio che si riparava come un uomo



📍 Distanza: 10 minuti in auto.
⏰ Il momento ideale: Pomeriggio, per il tramonto sulle saline.
👒 Da non dimenticare: Cappello di paglia e repellente per zanzare.
Al vostro ritorno dall’isola, fermatevi presso le saline per un aperitivo al tramonto: un calice di Grillo di Marsala ghiacciato accompagnato da bruschette con il sale integrale e bottarga. È il sapore della macchia mediterranea che si tuffa nel mare.






